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Efemeridi Astronomiche – Aprile – 2021

Efemeridi Astronomiche – Aprile – 2021

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È ormai da molto tempo che l’uomo guarda il cielo con lo scopo di capire la vita che lo circonda e di imparare di più su se stesso. Le efemeridi astronomiche servono per accompagnare i principali eventi astronomici quali solstizi ed equinozi, passaggi di asteroidi e comete, eclissi, occultazioni di pianeti da parte della Luna e altri eventi. 

Ammirare scenari astronomici che non richiedono alcun strumento particolare per osservarli, oltre ai propri occhi, può essere molto gratificante, persino motivo di ispirazione.

Fasi lunari così come sono viste nell’emisfero nord

Immagine: Google Free Image

4 aprile – Luna Calante

11 aprile – Luna Nuova

20 aprile – Luna Crescente

27 aprile – Luna Piena

17 aprile

Congiunzione tra Luna e Marte

Tra le 18.20 e le 20.30 (orario di Brasilia -3UTC) del 17 aprile, il pianeta Marte e il nostro satellite, la Luna, si troveranno molto vicini uno all’altro nel cosmo, secondo il nostro punto di osservazione, e formeranno il cosiddetto fenomeno di congiunzione, arrivando quasi a un occultamento perché la distanza tra loro sarà di soli 7’. Tuttavia, in alcune parti del mondo, come mostra il grafico qui sotto, avremo realmente un occultamento, il che dimostra che il punto di osservazione è un fattore importante nella denominazione di fenomeni astronomici.

Grafico: lunar-occultations.com

La Luna sarà nel quinto giorno della sua fase Nuova; per questo, la sua luminosità sarà approssimativamente solo del 21%  e consentirà di osservare anche le stelle Betelgeuse, nella costellazione di Orione, e Aldebaran, nella costellazione del Toro.

Luna e Marte si troveranno nella costellazione del Toro e le loro magnitudo saranno di -9.9 e 1.5, rispettivamente. Poiché la distanza tra i corpi celesti sarà molto piccola, il fenomeno entrerà nel campo visivo di un telescopio o di un binocolo, oltre all’occhio nudo.

Per vedere questa efemeride, guardate più o meno 33° sopra l’orizzonte a nord-est, nella direzione della costellazione del Toro, tra le 18.20 e le 20.30 (orario di Brasilia -3UTC).

Osservabile in tutto il mondo.

Immagine: Simulazione Stellarium
Immagine: Simulazione Stellarium

22 aprile

Piogga di Meteore Liridi

Le Liridi, fenomeno considerato una pioggia di media intensità, sono una delle più antiche piogge di meteore conosciute. La prima registrazione della sua osservazione fu fatta dai cinesi nel 687 a.C.

Essa avviene tra il 16 e il 30 del mese di aprile, quando la Terra passa nella scia di detriti lasciati dalla cometa Thatcher – scoperta da A. E. Thatcher il 5 aprile 1861 – che impiega 415 per compiere la sua orbita attorno al Sole e che potrà essere vista di nuovo dalla Terra nel 2276. Il picco di maggiore attività ci sarà il 22 aprile, quando potrà essere osservata una media che va da 10 a 20 meteore “rapide” (scie non persistenti) e brillanti all’ora.

Immagine: Google Free Image

Il suo radiante – punto da cui sembra avere origine e che dà il nome alla pioggia – è nella costellazione della Lira, l’arpa, dove si trova Vega, la quinta stella più brillante del cielo notturno.

La pioggia di meteore Liridi è meglio visibile nelle ore buie dell’emisfero nord – dopo il tramonto della Luna (che quel giorno sarà piena al 68%) e prima dell’alba – tra le 2.00 e le 6.00 (orario di Brasilia – 3 UTC). Ma potrà essere vista anche nell’emisfero sud, solo con una percentuale di meteore più bassa.

Per osservarla, individuate la stella Vega, direzione nord-est, nella costellazione della Lira, ma non fissate lo sguardo su di essa perché la sua brillantezza abbrevierà la durata della visione dello sciame di meteore.

Osservabile in tutto il mondo.

Immagine: Simulazione Stellarium
Immagine: Simulazione Stellarium

27 aprile

Superluna

Aprile introdurrà la prima superluna delle tre che si osserveranno nel 2021.

Questo fenomeno accade perché ci sono variazioni nella distanza tra la Luna e la Terra, una volta che il nostro pianeta non si trova esattamente al centro dell’orbita lunare – e l’orbita lunare non è un cerchio bensì un’ellisse.

Quando il nostro satellite si trova più vicino alla Terra, chiamiamo questo punto “perigeo”, circa 357.000 km, e, quando si trova più distante “apogeo”, circa 405.000 km.

Immagine: Google Free Image

L’evento astronomico superluna si verifica quando la Luna, nella sua fase piena, si trova nel perigeo, il punto di maggior vicinanza al nostro pianeta.

Il giorno 27, alle 3.31 (orario di Brasilia -3UTC), ha inizio la fase di Luna piena e, 12 ore dopo, alle 15.25 (orario di Brasilia -3UTC), la Luna raggiunge il perigeo. Significa che di notte la si vede con un diametro apparentemente maggiore del 7% e una luminosità più intensa del 15%.

Immagine: Google Free Image

Quello che vediamo è in realtà l’aumento della luminosità del nostro satellite e non l’aumento della sua grandezza.

Il termine superluna venne usato per la prima volta nel 1979 dall’astrologo Richard Nolle, che cercava una forma popolare per descrivere il perigeo lunare nella sua fase piena, ma il nome ufficiale del fenomeno in astronomia è Luna Perigeo.

Osservabile in tutto il mondo.

Fonti: jpl.nasa.gov/calendar / solarsystem.nasa.gov / Observatório da UFSC / Observatório Dietrich Schuel-USP / Stellarium.org / rmg.co.uk / astro.if.ufrgs / earthsky.org  / space.com  /  timeanddate.com

Astronomia è uno dei 12 settori che compongono il Dipartimento Laboratorio della PRÓ-VIDA e si occupa di sviluppare studi, ricerche ed esperienze scientifiche rapportate a temi diversi, cos’ come di attività sul campo e conferenze.

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