Qui trovi una selezione di testi trasmessi dal Dott. Celso Charuri, dal 1979 al 1981.

29 novembre 1980

Io credo che tutti voi abbiate già capito che tutte le percezioni sono collegate direttamente al Sentire e che il Sentire è uno stato di coscienza. La comprensione del Tutto è uno stato di coscienza, per questo varia da persona a persona, da persona a persona che vuole, che è già arrivata ad un punto di voler conoscere il Tutto coscientemente.

Chiaro, ad un livello precedente, le persone camminano solo con il desiderio inconscio – la paura inconscia, che è un desiderio inconscio – della conoscenza del Tutto.

Chi Sono? Dove Sono? Da Dove Vengo? Dove Vado? Tutto si amplia ed il Chi Sono assume grandi proporzioni. Anche il Da Dove Vengo e il Dove Sono smettono di pretendere informazioni secondo lo spazio.

Ma, all’inizio, la risposta a queste domande è ancora ben limitata a tempo e spazio. E le persone si fanno queste domande a livello inconscio. Essendo le domande a livello inconscio, non ottenendo risposta, esse diventano un punto oscuro, un punto senza luce, un punto senza conoscenza, e questo genera paura.

L’analisi, lo studio, la mente camminando, tentando di approfondire, attraverso tutte le esperienze raccolte, la mente riesce, dunque, ad acquisire conoscenza e la conoscenza si manifesta con l’ampliamento della coscienza; quindi, sentendo, avendo un’altra percezione del Tutto, di chi noi siamo.

Io credo che tutti possano arrivare a sentire il Tutto così come è. Sentire è ciò che realmente genererà la Pace.

E così entra in te la responsabilità della tua funzione di fronte a tutto un mondo, al Tutto, che è sempre presente dentro di te. All’improvviso, tu scopri perché e a cosa servi, adesso che hai questa conoscenza.

Gli obiettivi più alti entrano così in te e tu cominci a seguire questo istante di vita, che è la vita terrena, solo per far compiere, aiutare a compiere, veder compiere i Principi massimi dell’Assoluto.

Ti trasformi, allora, in qualcuno non più spinto da fattori dell’inconscio, non più spinto da complessi di inferiorità o superiorità, non più spinto dalla curiosità, solo per vedere com’è o qual è il risultato. No, nulla di tutto ciò! Tu cammini con la sensazione che quell’obiettivo sia l’unico punto utile, l’unico punto nel quale tu raggiungi la finalità dell’esistenza, l’unico punto in cui tu sei necessario, senza obbligo, senza forzare, nel modo naturale che fu stabilito dal Sentire.

DOTT. CELSO CHARURI
Ideatore e Fondatore della PRÓ-VIDA

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